Il nostro mondo è sviluppato su un continente e un arcipelago di isole di diverse dimensioni. Segue l'elenco dei maggiori insediamenti che popolano il continente.
Questa piccola città sorge nelle pianure sconfinate tra la
foresta elfica e il mare, la popolazione è prevalentemente
umana e in stragrande maggioranza contadina.
Ha la
particolarità di essere governata da un mago. E' sempre stato
così a Mage Tower, sono sempre stati i maghi ad amministrare
giustizia.
Nella piazzetta principale vi è un tempietto
dedicato a Laridol; il villaggio è dotato di una guarnigione
alle dirette dipendenze del mago Pascalis, la comunità è
tollerante verso le altre razze, pacifica e tranquilla.
La città regno di Silverland è senza ombra di dubbio
la città più grande di tutto il territorio che una volta
faceva parte dell'impero.
Silverland prende il nome dalle
vecchie miniere di argento che vi sono sui monti alle spalle della
città, miniera una volta sfruttate, prima che la scarsa
estrazione spingesse i nani a cercare altrove.
La legge in
città è amministrata dal re, e a farla rispettare ci
pensa la milizia dei manti turchesi.
In più di
un'occasione la milizia ha salvato la città da invasioni da
parte di orchi e altre creatura malvagie o da interi eserciti
invasori.
La città si affaccia a sud sul grande lago, che
è così grande da contenere al centro un'isola di
dimensioni notevoli, completamente abitata da halfling, la
città e l'isola sono collegate da una flotta di navi
mercantili, sovente se ne può intravedere qualcuna quando si
costeggia il lago.
Lungo entrambi i versanti del lago vi sono
insediamenti abitati.
Silverland è la città
multietnica per eccellenza, tutte le razze sono ben accette, a patto
che non arrechino disturbo alla quiete pubblica.
Il Sacro bosco di Rith è tutto quello che resta del reame
elfico costruito dopo la caduta dell'impero, per secoli il reame e
ciò che era restato dell'impero sono stati in guerra fra loro,
fino alla battaglia finale, avvenuta nell'anno 1534 della seconda
era.
Nel sacro bosco vive la più copiosa comunità
di elfi presente sull'intero continente, essi sono tolleranti verso le
altre razze, soprattutto verso quella umana, con la quale hanno
notevoli scambi commerciali.
L'unica eccezione a questa regola
sono gli elfi scuri, queste creature vengono attaccate a vista, senza
neanche diritto di replica.
All'interno della comunità vi
è il boschetto sacro.
Celato alla vista dei più,
è raggiungibile solo attraverso determinate vie, al suo interno
custodisce una coppia di cervi bianchi, donati da Sardacon stessa alla
comunità.
Le creature vengono vegliate giorno e notte da
druidi del villaggio, che periodicamente (ogni 100 anni) lasciano il
posto a nuovi confratelli.
Il popolo elfico è
fondamentalmente pacifico, ma se attaccato non esita a scendere in
guerra contro altre comunità.
Il clan nanico che vive a ovest della città di Silverland
una volta era insediato nei monti d'argento a nord della città
stessa, poi la scarsità di metalli spinse il re della
comunità a cercare nuovi insediamenti.
L'attuale
insediamento ribattezzato Kermilla è posto su quella che a
detta di molti nani è la più grande miniera di mithril
del continente: ci vorranno intere generazioni di nani per estrarlo
tutto e chissà quanti millenni.
I nani sono per natura
pacifici, parecchio tolleranti sopratutto con chi ha scambi
commerciali con loro. In eterna rivalità con gli elfi, spesso
si guardano in cagnesco, può capitare di trovare nani ed elfi
in taverne di città come quelle di Silverland che si
punzecchiano e a volte mettono in piedi delle vere e proprie risse, ma
il tutto si riduce alla scazzottata della sera.
I nani sono
leali e fedeli al loro re, grandi osservatori delle leggi e della loro
fede hanno in Dermetor, il loro dio assoluto, raramente un nano non
prega Dermetor, e vanno fieri della loro forza. Avere un nano per
amico vuol dire avere le spalle coperte sempre.
A ovest delle rovine della vecchia capitale imperiale vi è
il villaggio di Marshuk, interamente popolato da
mezzorchi.
Queste creature sono il risultato di una progenie
creata per ordine di uno degli imperatori, l'obiettivo era procurarsi
braccia forti e soldati che non facessero domande.
La
comunità è stata quasi sterminata dopo il cataclisma, e
non si è più ripresa del tutto; i mezzorchi non vedono
nessuno di buon occhio, sopratutto umani ed elfi, razze contro le
quali hanno combattuto per secoli.
Non disdegnano baratti se
capita l'occasione; essendo di basso grado culturale queste creature
difficilmente si dedicano allo studio della magia, sono invece
particolarmente portati alla lotta, anche a mani nude.
Tra le montagne a est di Mage tower esiste il villaggio sotterraneo
di Deep Mountain abitato da un clan di gnomi. Abili inventori, bravi
alchimisti e stregoni, gli gnomi vivono da sempre in questo
insediamento antichissimo.
Difficilmente lasciano la loro terra
natia, ma chi lo fa si dimostra molto curioso e intraprendente.
Al centro del grande lago le cui sponde a nord bagnano Silverland
si trova un'isola con al suo interno la più vasta
comunità halfling dell'intero continente.
Queste piccole
creature, agli occhi di molti simili a bambini, sono tutt'altro che
innocue: scaltri, agili e affabili, gli halfling sono famosi per la
loro versatilità.
Gli abitanti dell'isola vivono in
prevalenza di pesca e di commercio con la vicina Silverland.
A
volte qualche halfling lascia l'isola per avventurarsi sulla terra
ferma, magari aprendo attività commerciali non proprio oneste
oppure gestendo una taverna, dove sicuramente vi è da trovare
più di quello che si vede.
Sotto le rovine della città imperiale di Selinude vi sono le
catacombe dei sopravissuti.
In questo dedalo di cunicoli vive
l'unica comunità sopravissuta alla catastrofe, i superstiti
vivono di stenti e miseria in un ambiente malsano e altamente nocivo
per la loro salute.
La legge è amministrata dal clero
devoto a Vurgan; i sacerdoti in realtà non si curano
assolutamente degli abitanti, il loro unico interesse è
procurare vittime sacrificali per il loro dio, se non riescono a
trovarle in malcapitati che si avventurano per errore sulle rovine
allora non si fanno scrupoli a sacrificare gli stessi abitanti delle
catacombe.
Ovviamente i soli sacerdoti non basterebbero a tenere
sotto giogo tutti gli abitanti, per questo esiste una milizia di
soldati devoti al clero che esegue tutto quello che il clero
comanda.
Avventurarsi nelle catacombe in modo ingenuo o
spericolato significa morte certa per chiunque vi si avvicini.
Ventimila anni or sono, quando ancora i popoli sul continente erano
più guerrafondai che altro, un gruppo di elfi decise di
lasciare il grande insediamento elfico della foresta per avventurarsi
nelle terre inesplorate, fra di loro vi erano molti potenti
arcimaghi.
Dopo aver esplorato e viaggiato, questo manipolo di
elfi raggiunse le cime del Ghiacciaio Durval. Il clima freddo e
inospitale venne recepito come una vera e propria sfida da parte degli
elfi: gli arcimaghi crearono una cappa magica di protezione per
difendere l'insediamento dalle intemperie, mentre tutti gli altri si
adoperarono per costruire il prima possibile quell'avamposto
così remoto, quel luogo venne battezzato dai suoi abitanti
Picco Aquila.
La colonia crebbe bene e prospera, ma ben presto
il problema dello spostarsi divenne sempre più una
realtà, il ghiacciaio brulicava di creature violente e assetate
di sangue e gli elfi avevano già avuto delle perdite
sostanziose; fu allora che gli arcimaghi, osservando il volo delle
aquile dei picchi ghiacciati, decisero di utilizzare la magia per
creare le ali, in fondo anche i draghi millenni prima avevano fatto la
stessa cosa. Così nacquero i primi elfi alati.
All'inizio
era necessaria la magia per poter far nascere le ali sugli elfi, ma
dopo qualche secolo i nuovi arrivati nascevano già con piccole
ali, la componente magica si era ormai perfettamente amalgamata con
gli elfi.
Il picco è una città regno, dotata di un
re e autonoma in tutto e per tutto. Col passare dei secoli gli elfi
alati hanno quasi completamente dimenticato il loro vecchio retaggio,
ma non hanno abbandonato il loro credo.
Nel sottosuolo del continente dimorano parecchie razze, tra cui
svirfneblin, duergar, beholder, ma sopratutto drow. Queste oscure
creature senza scrupoli non hanno pietà di niente e nessuno e
considerano tutte le altre razze inferiori.
Il loro insediamento
più vasto è quello della città di Saktun'saran,
della quale non si ha quasi nessun tipo di informazione, in quanto
difficilmente chi riesce a vederla ritorna sulla superficie a
raccontarlo.